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ALZHEIMER E SORDITÀ 17/10/2017

Alzheimer e sordità: prevenire è fondamentale.

I collegamenti tra Alzheimer e sordità e la prevenzione


Ormai la comunità scientifica si è espressa da alcuni anni sul tema ma non tutti sanno che Alzheimer e Sordità sono condizioni collegate tra loro da un doppio filo. Esiste però il modo di prevenire il manifestarsi di questa situazione.

Ma come mai sussiste questo legame tra Alzheimer e sordità?Partiamo dal principio.

L’Alzheimer è la forma di demenza senile degenerativa più comune. Purtroppo, dopo il sessantacinquesimo anno di età, questa malattia si manifesta in soggetti geneticamente predisposti con sintomi che vanno dai disturbi relativi alla memoria a breve termine, a problemi di concentrazione, fino a gravi situazioni di disorientamento.

E la sordità cosa c’entra?

La sordità, tecnicamente nota come ipoacusia, è una condizione che allontana le persone dal mondo esterno portandole ad affrontare la vita di ogni giorno con grande difficoltà, sforzandosi enormemente nell’elaborare suoni e nel cercare di comprendere il proprio interlocutore. Ciò comporterebbe innanzitutto un continuo sovraccarico dello sforzo cerebrale proprio per cercare di comprendere rumori e voci; inoltre la sordità comporta spesso una condizione di isolamento ed una riduzione delle capacità cognitive proprio per la difficoltà di ascoltare e quindi di elaborare i concetti.

Pur non essendo stato dimostrata completamente una connessione diretta tra questi sintomi e l’Alzheimer, questa sembra essere la strada comunemente ritenuta più valida. Le persone che purtroppo soffrono di vari livelli di ipoacusia, come stimato dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, possono sviluppare problemi di demenza cognitiva con una possibile incidenza superiore a 5 volte rispetto al normale.

Come faccio a capire se ho un problema d’udito?

Spesso le persone non sono a conoscenza del problema né dell’esistenza dei vari problemi di udito.
Ci sono numerosi campanelli d’allarme che possono indicare una perdita uditiva. Alcuni fra essi vengono riconosciuti non dalla persona che ne soffre, ma dai suoi parenti o amici. Fra i più comuni, possiamo elencare le problematiche che si presentano durante le seguenti situazioni quotidiane:

  • Parlare lentamente.
    Ci si trova spesso a chiedere agli altri di parlare più lentamente, di ripetere con maggiore chiarezza, lentamente o a volume più alto.
  • Ascoltare la TV.
    È problematico ascoltare la TV o la radio ad un volume medio-basso.
  • Parlare a bassa voce.
    Gli altri sembrano parlare a bassa voce ed è faticoso sentire quando qualcuno bisbiglia o parla con voce bassa.
  • Isolarsi
    Si tende ad astenersi da alcune attività sociali perché è difficile ascoltare o interagire.

Ma quindi, in che modo devo comportarmi?

Spesso accade che, senza rendersene conto, le vivano in una condizione di lieve ipoacusia che con gli anni può aggravarsi. La prevenzione è fondamentale proprio per evitare di aumentare il rischio di Alzheimer.

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