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PERDERE IMPROVVISAMENTE L'UDITO 03/04/2018

Dave Clarke scrive la sua esperienza che lo ha portato a perdere improvvisamente l’udito.

Qui di seguito riportiamo la sua storia, raccontata con le sue parole, ed il percorso fatto per ritrovare la vita di ogni giorno.

Era il 29 novembre 2009 e non vedevo l’ora di una vacanza a Tenerife con mia moglie.
Era un giovedì mattina quando mi svegliai e non riuscivo a sentire la TV in camera da letto.
Strano ho pensato. Sono andato fino alla TV ed ho scoperto che non riuscivo a sentire nulla dal mio orecchio sinistro ed avvertivo vertigini e stranezza allo stesso tempo.
Sono sempre stato un po’ “duro d’orecchi” durante la mia vita, sin da quando ero a scuola, ma non avevo mai ufficialmente capito di avere un problema di udito.
Nascondevo tutto con discrezione dietro ad un “cosa?”, “eh?”, “puoi ripetere?”, ma non mi sono mai preoccupato di approfondire il problema.

Ipoacusia neurosensoriale

Così come da programma, quel giorno preparai la borsa e portai con me degli antibiotici da prendere per evitare che il problema si aggravasse.
Non mi sarei mai aspettato che si trattasse di ipoacusia neurosensoriale.
Una cosa che ricordo è che in quel momento ero solo arrabbiato perché i medici mi vietarono di andare in vacanza e di prendere l’aereo.
D’un tratto, tutta l’attesa e le mie speranze di vacanza sono svanite.
Fui ricoverato in ospedale per quattro giorni, con diagnosi di “ipoacusia neurosensoriale”, con perdita di udito grave all’orecchio sinistro e moderata all’orecchio destro.

Apparecchi acustici

Nel mio mondo le cose funzionano in modo semplice: se si rompe una gamba si mette il gesso, se hai problemi di vista indossi gli occhiali…allo stesso modo, con problemi di udito basta indossare un apparecchio acustico et voilà, torni a sentire alla perfezione…nulla di più sbagliato!
Dal Dicembre 2009 fino ad Aprile 2010 ho lottato fra le diverse impostazioni e marche di apparecchi acustici, purtroppo ad ogni mese mi veniva chiesto di riprovarli nuovamente.
È stato molto frustrante ascoltare l’audiologo abbastanza bene, ma all’uscita, in un ambiente aperto mi capitava di non sentire nulla.

Depressione

Tutte queste battute d’arresto mi ha fatto sentire solo, isolato e depresso.
Nel dicembre 2010 sono tornato dai medici i quali mi hanno anche offerto un corso di Counselling.
Fino al maggio 2011 ho partecipato a sette sessioni, concluse senza – apparente – esito positivo.
Nel luglio 2010 il mio audiologo mi ha suggerito che avrei dovuto prendere in considerazione il programma di riabilitazione Hearing Link, un’associazione senza scopo di lucro che, a partire da ottobre 2010 ho frequentato fino ad aprile 2011 a Eastbourne con mia moglie.

Andare avanti

Le domande che avevo prima di iniziare il programma di counseling mi turbavano quotidianamente:

perché non vi sono risposte standard per i miei problemi? Perché ho dovuto combattere per trovare una soluzione adatta a me?
Dopo l’attività di counseling ho trovato le mie risposte: la sordità di una persona non è la stessa sordità che può avere qualcun altro e, quindi, non esiste un trattamento adatto ed uguale a tutti.
Ho imparato che se non riesco a risolvere qualcosa, se non riesco a trovare una risposta, io non sono solo – ho un esercito di amici che ho trovato qui.
La vita è per il 10% quel che accade e, per il restante 90%, come reagisci.
Vivere l’esperienza dell’ipoacusia neurosensoriale non è certamente, tra le infinite esperienze possibili, quella di minore impatto sulla qualità della vita di un individuo.
Fortunatamente le moderne tecnologie rendono possibile la realizzazione di dispositivi che permettono il recupero di quelle caratteristiche necessarie per la conduzione di una vita completamente normale.

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